Biografia

Antonio Aliotta nacque a Palermo il 18 gennaio 1881. Fu uno psicologo italiano della prima metà del ‘900, che supportato dal suo maestro Francesco De Sarlo (1864-1937), diede un importante contributo alla Psicologia sperimentale in Italia. La sua concezione della conoscenza era distinta sia da quella dei positivisti sia da quella dei filosofi neoidealisti; essa si basava infatti sull’importanza attribuita alla riflessione circa i fondamenti della conoscenza scientifica e le modalità di sperimentazione-misurazione relative alla psicologia. (Lombardo, Foschi, 1997). Nella città natale seguì gli studi classici e si iscrisse al primo anno di filosofia. Completò gli studi universitari a Firenze laureandosi con De Sarlo in Filosofia teoretica nel 1903 e conseguì la libera docenza in Psicologia sperimentale nel 1905. Lavorando presso il Laboratorio di Psicologia sperimentale di Firenze fondato da De Sarlo, fece ricerche sulla “memoria immediata” (oggi diremmo memoria a breve termine), seguendo i metodi classici di Hermann Ebbinghaus (1850-1909), e sulla percezione del tempo; affrontò poi con conoscenza diretta dei metodi d'indagine psicologica il problema della misura in psicologia, al quale dedicò, rivedendo e ampliando la sua tesi di laurea, il volume “La misura in psicologia sperimentale” che fu pubblicata nel 1905 e dedicata ai maestri Felice Tocco (1845-1911) e Francesco De Sarlo e che rappresentò uno dei lavori più accurati e sistematici prodotti all’inizio del secolo. Al V Congresso Internazionale di Psicologia tenutosi a Roma nel 1905, intervenne con due relazioni: una intitolata “Tipo di immaginazione verbale e tipo di immaginazione visiva, l’altra “Ufficio dell’incosciente nella spiegazione dei fenomeni e dei nessi tra fenomeni psichici”. A lui fu affidata la sezione “Psicologia sperimentale” nell’ambito della voce “Psicologia” per l’Enciclopedia italiana diretta da Giovanni Gentile (1875-1944). Qui Aliotta prendendo spunto dalla critica kantiana della psicologia ripercorre le linee di sviluppo degli indirizzi della psicologia scientifica (riducendo gli ambiti di indagine alle ricerche della psicofisica e della psicologia fisiologica) esaminando le questioni riguardanti la misura dei fenomeni psicologici. Se inizialmente i suoi interessi di ricerca furono rivolti alla psicologia, in seguito furono orientati alla filosofia. Dopo aver insegnato nei licei classici di Lucera, Senigallia e Palermo dal 1905, nel 1913 fu chiamato alla cattedra di Filosofia teoretica dell'Università di Padova dove ebbe come allievo Cesare Musatti (1897-1989), cui assegnò la tesi di laurea dal titolo Geometrie non-euclidee e problema della conoscenza. Nel 1919 si trasferì all'Università di Napoli dove insegnò sino al 1951. Fu membro dell'Accademia Pontaniana, della Società nazionale di scienze, lettere e arti e dell'Accademia dei Lincei. Nel 1914 fondò la rivista internazionale di filosofia Logos, alla quale collaborò il suo allievo Nicola Abbagnano (1901-1990). Morì il 1 febbraio 1964.

(Giorgia Morgese)

  • Riferimenti principali

  • Belardinelli, S., (1988) Antonio Aliotta. In Dizionario biografico degli italiani, vol. XXXIV, I suppl., Roma, pp. 65-68.

  • Mecacci, L. (1998)Antonio Aliotta. In Cimino G., & Dazzi N. (Eds.), La psicologia in Italia: i protagonisti e i problemi scientifici, filosofici e istituzionali (1870-1945), (pp. 523-559). Milano: Led.

  • Lombardo, G.P., Foschi, R. (1997) La Psicologia italiana e il Novecento. Milano: Franco Angeli.

  • Opere di Antonio Aliotta