Biografia

Enrico Morselli nacque a Modena il 17 luglio 1852. Si laureò alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo modenese nel luglio 1874 con una tesi dal titolo La trasfusione del sangue, poi pubblicata da Loescher, in cui approfondì il tema delle possibilità terapeutiche delle trasfusioni sul versante sia internistico sia psichiatrico, giungendo in conclusione a negarne l’efficacia. Appena laureato, accettò l’invito del professor Carlo Livi (1823-1877), direttore del rinomato manicomio di Reggio Emilia, a occuparsi di psichiatria ricoprendo il posto di assistente volontario presso l’istituto. Pochi mesi dopo, sempre su suggerimento di Livi, ottenne anche un posto di perfezionamento in antropologia presso l’Istituto di studi superiori di Firenze sotto la guida di Paolo Mantegazza (1831-1910), il fondatore della Società italiana di Antropologia. Con il collega Augusto Tamburini (1848-1919) maturò il desiderio di contribuire al rinnovamento della psichiatria italiana. Essi auspicavano, infatti, una maggiore apertura teorica della specialità rispetto alla cosiddetta tecnica manicomiale e maggiori legami con altre discipline scientifiche. Decisero quindi di fondare una nuova rivista scientifica che, grazie all’appoggio e al consenso di Livi, vide la luce nel 1875 con la denominazione Rivista sperimentale di freniatria e di medicina legale in relazione con l’antropologia e le scienze giuridiche e sociali, a tutt’oggi attiva. Per decenni, Morselli svolse il ruolo di psichiatra forense. Tra i suoi più celebri interventi, furono il processo contro il bandito Musolino (con Sante De Sanctis, Biografia di un bandito. Giuseppe Musolino di fronte alla psichiatria e alla sociologia, Milano 1903) e quello che ebbe a imputati i figli del clinico Augusto Murri (Linda e Tullio Murri. Studio psicologico e psichiatrico, Genova 1905). A Macerata, a soli 25 anni, fu chiamato ad assumere l’incarico di direttore del manicomio provinciale S. Croce dove avviò un’intensa attività di riforma dell’asilo, modificando le tecniche di assistenza dei ricoverati. Nel 1880, divenne primario presso il Manicomio di Torino dove lavorò a molteplici progetti: non solo continuò la sua collaborazione con la Rivista sperimentale di freniatria, ma iniziò anche quella con l’Archivio di scienze penali e antropologia criminale, fondato da Cesare Lombroso (1935-1909) nel 1880, e con il Giornale della Società italiana d’igiene. Partecipò a innumerevoli conferenze e congressi, avviò corsi liberi di antropologia che successivamente sarebbero stati raccolti in un unico e sostanzioso trattato di Antropologia generale. L’uomo secondo la teoria dell’evoluzione (Torino 1911). Nel 1881 fondò la Rivista di filosofia scientifica, il vero e proprio organo del positivismo italiano, che ebbe collaboratori importanti e dove egli stesso scrisse, fra l’altro, su Il darwinismo e l’evoluzionismo ( X [1891], pp. 709-746). Presso l’Ateneo torinese ebbe per assistenti lo psicologo sperimentalista Gabriele Buccola (1854-1885), morto prematuramente nel 1885, ed Eugenio Tanzi (1856-1934), futuro direttore del manicomio di Firenze, con il quale condivise pure lo studio sperimentale dei fenomeni di ipnotismo e magnetismo che anche all’estero stavano suscitando un notevole interesse scientifico. Nel 1888 chiese il trasferimento presso l’Università di Genova che fu approvato l’anno successivo Il poliedrico professore insegnò negli anni diverse discipline, tra cui psichiatria, psicologia forense, psicologia sperimentale, antropologia, oltre a essere membro dell’Accademia ligure di scienze e lettere. Nel 1894 accettò la direzione della sezione neurologica del Policlinico, presso il quale già due anni prima aveva fondato l’ambulatorio per le malattie mentali, in cui offriva sia consulti gratuiti per indigenti sia visite a pagamento. Inoltre, dopo aver diretto nel 1887 lo stabilimento idroterapico di S. Maurizio Canavese, destinato in particolare a donne isteriche, inaugurò nei pressi di Genova la clinica privata Villa Maria Pia, che prometteva cure modernissime per psicopatici, neuropatici, morfo-cocainomani. Anche negli anni genovesi Morselli si impegnò in molteplici attività: dalla stesura del secondo volume del Manuale di semeiotica delle malattie mentali, dedicato all’Esame psicologico della follia (Milano 1894), all’adesione a nuove esperienze editoriali, quali la Rivista di patologia mentale e nervosa curata dalla clinica psichiatrica di Firenze dal 1896, e la Rivista ligure di scienze, lettere e arti, organo della Società di letture e conversazioni scientifiche di cui egli stesso fu presidente dal 1899 al 1910 e che, negli anni della sua influenza, fu caratterizzato da un’esplicita adesione alla cultura positivista e da numerose critiche all’idealismo crociano. Costretto a chiudere la Rivista di filosofia scientifica nel 1891, Morselli non smise, tuttavia, di collaborare a svariati periodici di argomento scientifico, filosofico e anche sociologico. Nel 1914 fondò un nuovo mensile, Quaderni di psichiatria, affidato alle cure redazionali del figlio. Morì a Genova il 13 febbraio 1929.

(Giorgia Morgese)

  • Riferimenti principali

  • Guarnieri, P. (1983) ‘La volpe e l’uva’: cultura scientifica e filosofia del positivismo italiano, in Physis, XXV, pp. 301-36.

  • Rossi, L. (1984) Enrico Morselli e le scienze dell’uomo nell’età del positivismo, Rivista sperimentale di freniatria, CVIII, 6, pp. 2198-2218.

  • Guarnieri, P. (1986) Individualità difformi. La psichiatria antropologica di Enrico Morselli.

  • Schiavone, M. (1990) I fondamenti scientifici della psichiatria nel pensiero di Enrico Morselli, in Id., Bioetica e Psichiatria, pp. 83-154.

  • Opere di Enrico Morselli

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    Morselli, E. (1882). Suicide. Appleton. New York.

    Morselli, E. (1885). Manuale di Semejotica delle malattie mentali. Vol. 1. Vallardi. Milano.

    Morselli, E. (1885). Manuale di Semejotica delle malattie mentali. Vol. 2. Vallardi. Milano.

    Morselli, E. & De Sanctis, S. (1903), Biografia di un bandito. Milano. Treves.

    Morselli,E. (1908). Psicologia e spiritismo. Torino. Bocca.

    Morselli, E. (1923), L'uccisione pietosa (l'eutanasia) in rapporto alla medicina, alla morale ed alla eugenica, Bocca, Torino.

    Morselli, E. (1926), La psicanalisi ( Vol. 1). Torino: Bocca.

    Morselli, E. (1926), La psicanalisi (Vol. 2). Torino: Bocca.

    Morselli, E. (1931), Sessualità umana secondo la psicologia, la biologia e la sociologica, Scritti scelti a cura del Dott. Prof. A. Morselli, Torino, Bocca., Bocca, Torino.