Biografia

Gabriele Buccola nato a Mezzojuso (Palermo) il 26 Gennaio 1854, è considerato uno dei pionieri della nascita della psicologia scientifica italiana. Nel corso della sua breve ma intensa attività scientifica che durò solo l’arco di un decennio, dal 1875 al 1885, s’impose come figura paradigmatica di un periodo caratterizzato da differenti concezioni teoriche e sperimentali ( le teorie evoluzioniste di Darwin e Spencer, la psicofisiologia wundtiana, la psychologie pathologique francese, la psicometria inglese) in cui la nuova disciplina psicologica doveva trovare la propria collocazione (Cimino, Degni, 2011). Ricevette una prima educazione presso il monastero basiliano e il seminario greco-albanese ( due centri religiosi di Mezzojuso) dove conseguì una solida formazione umanistica ispirata al rito cattolico-orientale. Dopo l’educazione in seminario, la formazione del giovane studioso continuò a Palermo, prima presso il Regio Liceo “Vittorio Emanuele” e poi dal 1873 presso la “Facoltà di Medicina dell’Ateneo palermitano. Durante gli studi universitari si dedicò ad un’ampia attività editoriale: collabora alla “Gazzetta di Palermo” e promosse la pubblicazione di due periodici: “Gli Atomi” (1875) e “ Pensiero e Arte” (1878) nei quali egli scrisse sul positivismo e su tematiche politico-letterarie. Tale attività editoriale anticipò la vera e propria carriera scientifica. Il primo saggio di carattere psicologico è del 1879: “La dottrina dell’eredità e i fenomeni psicologici”. Gli interessi culturali consentiranno a Buccola di entrare in contato con affermati letterati dell’epoca tra cui Giosue Carducci (1835-1907), Gaetano Trezza (1828-1892), Mario Rapisardi (1844-1912). Conseguita la laurea in Medicina nel novembre del 1879, Buccola entrò come medico praticante nel frenocomio di San Lazzaro di Reggio Emilia allora diretto da Augusto Tamburini (1848-1919). È in questo contesto che Buccola sviluppò ulteriormente la sua formazione: affina la conoscenza della fisiologia e della psicologia tedesche e approfondisce lo studio della psicologia associazionista inglese. Tali studi lo porteranno a comprendere l’importanza di porre su basi sperimentali lo studio delle funzioni psichiche, sia normali sia patologiche, e di renderle in qualche modo misurabili. Pertanto nel laboratorio di psicologia creato da Tamburini, avviò un sistematico programma di ricerca di psicocronometria costituito da migliaia di prove condotte con il cronoscopio di Hipp. I risultati dei suoi esperimenti sono ospitati nella “Rivista Sperimentale di Freniatria” organo ufficiale della scuola reggiana.. A partire dal 1881 si trasferirà in qualità di Aiuto presso la clinica psichiatrica dell’Università di Torino diretta da Enrico Morselli (1852-1929), fondatore della “Rivista di filosofia scientifica” di cui Buccola divenne segretario di redazione. Nel 1883 pubblicò “La legge nel tempo ei fenomeni del pensiero”, considerata la prima monografia di psicologia sperimentale scritta in Italia. In tale opera si evince l’obiettivo di Buccola di studiare l’attività psichica con metodi oggettivi e sperimentali. Buccola tentò di individuare tutte le condizioni di variabilità esterne e interne che influenzano il tempo di reazione individuale e le definisce “modificatori” approcciandosi al tentativo di abbozzare una psicologia delle differenze individuali. Nello stesso anno conseguì la libera docenza in Psicologia patologica, conferitagli con voto unanime dalla Facoltà medica di Torino (Cimino, Degni, 2011). Buccola morì a soli 31 anni il 5 marzo 1885. Nonostante la breve durata dell’attività di ricerca compiuta da Buccola, egli rappresentò la dimostrazione concreta e tangibile di quanto andavano sostenendo i teorici di una psicologia come scienza naturale, e cioè che era possibile assoggettare a trattamento sperimentale e quantitativo un numero crescente di fenomeni psichici che sino ad allora erano stati esclusivo dominio dell’analisi introspettiva e della speculazione filosofica (Cimino, Degni, 2011).

( Giorgia Morgese )

  • Riferimenti principali

  • Cimino, G., Degni, S. (2011) Le ricerche sperimentali di Gabriele Buccola sulla durata dei fenomeni psichici. In Dazzi, N., Lombardo, G.P. (a cura di) Le origini della psicologia italiana. Bologna: Il Mulino.

  • Degni, S., Foschi, R., Lombardo, G.P. (2007) Contexts and experimentalism in the psychology of Gabriele Buccola (1875-1885). Journal of the History of Behavioral Sciences, 43(2), 177-195.

  • Luccio, R. (1998) Gabriele Buccola. In Cimino, G., Dazzi, N., La psicologia in Italia. Milano: LED.

  • Opere di Gabriele Buccola

  • Buccola, G. (1883). La legge del tempo nei fenomeni del pensiero. Milano: Dumolard.
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